Non è solo nazionale ciò che nasce nel proprio paese: storia del melodramma finlandese Tiia Väyrynen Tesi complementare di laurea magistrale Università di Turku Istituto di Studi Linguistici e di Scienze della Traduzione Dipartimento di Italianistica Maggio 2021 Turun yliopiston laatujärjestelmän mukaisesti tämän julkaisun alkuperäisyys on tarkastettu Turnitin OriginalityCheck -järjestelmällä. UNIVERSITÀ DI TURKU Istituto di Studi Linguistici e di Scienze della Traduzione / Facoltà di Lettere e Filosofia VÄYRYNEN, TIIA: Non è solo nazionale ciò che nasce nel proprio paese: storia del melodramma finlandese Tesi complementare di laurea magistrale, 34 pp., appendici 3 pp. Corso di Laurea in Italianistica Maggio 2021 In questa tesi ho esaminato la storia dell'opera finlandese e ho riflettuto su cosa sia l'opera finlandese e la musica finlandese in generale. Il concetto di nazionalismo nella musica non è chiaro o semplice, quindi non possono esserci risposte dirette e solide alla domanda su cosa sia la musica finlandese o quali siano i tratti tipici della musica finlandese o dell'opera finlandese. Nella mia tesi ho però cercato di creare un quadro sull'opera finlandese esaminando la sua storia e alcune delle più famose opere finlandesi. La storia dell'opera finlandese è relativamente breve. La Finlandia ha avuto la sua indipendenza nel 1917 e prima era prima parte della Svezia e poi della Russia. Ciò ha influenzato il lento sviluppo della musica e della cultura finlandese in generale, perché la lingua finlandese non aveva uno status elevato e ai governanti non piaceva l'ascesa del nazionalismo finlandese. Poiché la Finlandia è stata una "provincia arretrata" per molto tempo, non aveva bisogno di strutture o pratiche per sviluppare l'opera prima. Quando si parla di opera finlandese, non ci sono tratti simili in tutte le opere finlandesi. Tuttavia, nelle famose opere finlandesi di solito c'è qualcosa di Kalevala, alcune canzoni popolari tradizionali, qualcosa di simile a Sibelius o sembrava tradizionale. Di solito le melodie e le trame sono piuttosto tristi e tragiche. I finlandesi sembrano apprezzare le opere realistiche che illustrano la storia e la natura del loro paese. Tuttavia, questo non significa che tutte le opere finlandesi siano realizzate con lo stesso schema. Penso che qualcosa, che sia musica o letteratura o qualcos'altro, sia finlandese se i finlandesi lo considerano finlandese. Parole chiave: opera lirica, opera lirica finlandese, nazionalismo, nazionalismo nella musica Indice 1. Introduzione 4 2. Stato della questione 6 3. L’opera lirica in diversi paesi 7 4. Storia dell’opera lirica in Finlandia 9 4.1. Le origini e la vita culturale a Turku 9 4.2. Helsinki e cultura musicale nel primo Ottocento 10 4.3. Frederik Pacius 12 4.4. La "Società Finlandese" e la cultura musicale del secondo Ottocento 13 4.5. Merikanto, Sibelius, Madetoja e altri compositori importanti 14 4.6 Il “boom” dell’opera degli anni ’70 17 4.7. L’opera lirica finlandese ai giorni nostri 19 5. L’opera lirica finlandese 22 5.1 Ragioni di un ritardo 22 5.2 Caratteristiche distintive 23 5.3 Pohjalaisia, l’opera nazionale di Finlandia 25 5.4 Una proposta di definizione 29 6. Conclusioni 32 Bibliografia 34 Appendice: Riassunto tematico in finlandese 35 4 1. INTRODUZIONE Quando si parla di opera, di solito viene innanzitutto in mente l’Italia, il luogo di nascita dell'opera. Questa tesi, tuttavia, non tratta dell'opera italiana ma dell'opera in Finlandia e dell’opera finlandese. Per il mondo della musica la Finlandia è probabilmente meglio conosciuta per il nostro compositore nazionale, Jean Sibelius (1865-1957), che ha portato la Finlandia nel novero della musica classica di fama mondiale con le sue sinfonie e brani musicali basati sulla mitologia finlandese. Tuttavia, oltre alle famose opere musicali di Sibelius, molte opere sono prodotte in Finlandia e una delle più famose e celebri a livello internazionale è L’Amour de loin1 (L’amore da lontano, 2000) di Kaija Saariaho (1952-), uno dei più famosi compositori contemporanei finlandesi. In questa tesi scriverò sulla storia dell'opera in Finlandia e dell’opera finlandese: quando e come è arrivata l'opera in Finlandia e come si è sviluppata l'opera finlandese, cercando le ragioni del perché questo processo fu lento. Scriverò della storia dell'opera finlandese in ordine cronologico: inizierò dal XVIII secolo e finirò trattando l'opera finlandese di oggi. Rifletterò anche sul concetto stesso di opera finlandese: cos'è veramente? Ci sono alcune caratteristiche associate all'opera finlandese? Questi aspetti non sono mai chiari, quindi non ci sono risposte univoche su cosa sia finlandese e cosa no. Di solito, quel che noi riteniamo finlandese individua opere come il Kalevala, il poema epico nazionale pubblicato da Elias Lönnrot (1802-1884) nelle due versioni del 1835 e 1849, e i canti popolari finlandesi. Oltre alla storia dell'opera finlandese presento anche l'opera nazionale finlandese, Pohjalaisia (Gli Ostrobotnici), scritta da Leevi Madetoja, che ci può aiutare a creare un'immagine dell'opera finlandese. Poiché è l'opera nazionale della Finlandia, deve avere tratti associati all'opera finlandese. Oltre a Pohjalaisia, presenterò anche altre opere notevoli finlandesi per meglio definire l'immagine dell'opera finlandese. Studio musicologia e sono molto interessata all'opera. Le opere italiane mi sono molto familiari e ho studiato la loro storia, ma non ho mai letto della storia dell'opera finlandese o dell'opera in Finlandia. La Finlandia, prima dell’indipendenza conseguita nel 1917, è stata sotto il dominio della Svezia e poi della Russia e questo ha influenzato anche la nostra storia musicale. Per molto tempo lo svedese era la lingua dell'alta cultura, quindi creare un'opera finlandese non era un 1 Un fatto interessante è che Saariaho ha vissuto molti anni in Francia e anche la sua opera famosa è in francese. Qui possiamo anche chiederci, è davvero un'opera finlandese? 5 compito facile perché la lingua finlandese non godeva dello stesso status di quella svedese. Nel 1917 la Finlandia finalmente ottenne l'indipendenza e questo ha sicuramente avuto un effetto sulla nostra cultura musicale: non c'erano più limitazioni come quelle del periodo in cui faceva parte dell’impero russo, quando la libertà di parola era limitata. 6 2. STATO DELLA QUESTIONE Nella mia tesi ho usato principalmente libri finlandesi sull'opera e sulla musica finlandese e musica in Finlandia, opera di autori che sono esperti di musicologia o di storia della musica. Ho usato questi libri per costruire un'immagine della storia dell'opera in generale e dell'opera finlandese in Finlandia, e mi hanno aiutato nella mia riflessione sull'argomento monografie come Suomalainen ooppera (L’opera finlandese, 1997) di Hannu-Ilari Lampila, un'opera molto esaustiva sull'opera in Finlandia, oppure Suomen musiikin historia (La storia della musica in Finlandia, di Liisa Aroheimo-Marvia et al., 2002) che si occupa della storia della musica finlandese dal Medioevo ai tempi moderni. Kalevi Aho, Pekka Jalkanen, Erkki Salmenhaara e Keijo Virtamo sono gli autori di Suomen musiikki (Musica di Finlandia, 1996), una versione sintetizzata della storia della musica finlandese, mentre di Kimmo Korhonen è Inventing Finnish Music: Contemporary Composers from Medieval to Modern (2007), una monografia che racconta la storia della musica finlandese e presenta i compositori finlandesi dal XVIII secolo ai giorni nostri. Lo studio della storia della musica e della storia in generale è un campo di ricerca molto ampio e non esiste un solo metodo da utilizzare in questo campo di studi. Il metodo viene scelto in base all’obiettivo e allo scopo della ricerca. Non mi riferisco a una prospettiva teorica precisa, ma alla formulazione di ipotesi che possiamo considerare “teorie” nel senso che non ci sono verità assolute. Quello che dimostro è frutto del confronto tra le fonti e del ragionamento su di esse. Nel mio studio osservo la musica come fenomeno, ne analizzo l'origine e la sostanza. Durante la ricerca storica è sempre molto importante ricordare le critiche alle fonti. Il punto di vista in molte fonti può essere unilaterale. Quando abbiamo a che fare con la storia della musica dell’arte occidentale, possiamo vedere questa unilateralità nel canone della musica occidentale: attraverso tutta la storia della musica come parte dell’arte occidentale, l'ammirazione di specifici compositori (maschi) è tipica, e molti compositori vengono esclusi da questo canone. Questo fenomeno può essere notato anche nella musica d'opera: ci sono i capolavori di alcuni compositori che si celebrano anno dopo anno. Il canone è raramente messo in discussione, e questo significa che molti compositori e le loro opere non avranno l'apprezzamento che meriterebbero. Con il mio lavoro voglio mettere in rilievo gli aspetti particolari e notevoli della musica lirica finlandese. Possiamo anche non avere un’antica tradizione musicale come l'Italia, ma ciò non significa che le opere che i compositori finlandesi hanno composto, non meritino di essere conosciute nel mondo. 7 3. L’OPERA LIRICA IN DIVERSI PAESI All'inizio del diciannovesimo secolo si formò una solida rete operistica e ogni paese in cui ci fossero attività connesse a questo genere, aveva le proprie caratteristiche nazionali. L'opera finlandese ha avuto collegamenti con questa rete dell'opera, durante tutta la sua storia (Aroheimo-Marvia et al. 2002: 340, 398). Durante il periodo in cui la Finlandia fu parte del regno di Svezia, l'identità nazionale finlandese si identificava con quella svedese. Dopo che la Finlandia passò sotto l’impero russo nel 1809, essa iniziò a costruire la propria identità nazionale, il cui fondamento fu posto sulla lingua finlandese e sul passato mitologico (Savolainen 1999: 19). Una importante caratteristica per lo sviluppo della vita culturale finlandese era l'internazionalità: tutti i grandi artisti finlandesi del diciannovesimo secolo conoscevano molto bene la cultura europea e la usarono come modello per creare un'identità nazionale finlandese. Innanzitutto, notiamo che questo sviluppo, sorprendentemente, non era legato a un modello slavo o baltico, ma guardava molto alla Germania. Sembra che l'influenza dall'est fosse bloccata e le porte dell'Europa occidentale fossero aperte attraverso la Svezia (Savolainen 1999: 41). Anche i compositori finlandesi studiavano in Germania, Austria e Svezia (Aroheimo-Marvia et al. 2002: 343). In Finlandia l'influenza tedesca “pesava” sulla sua cultura musicale. Tuttavia, le grandi opere di Parigi furono rappresentate sui palcoscenici finlandesi, come anche alcune ouverture operistiche italiane (Kurkela 2017: 7). A causa di questo carattere internazionale della musica finlandese, dovremmo esaminare alcuni tratti speciali dell'opera nei paesi europei. In Italia, tra il XVI e il XVII secolo, la tragedia greca fu ripresa e spesso trasformata in opere melodrammatiche. L'opera ha avuto una grande influenza sull'identità culturale italiana (Savolainen 1999: 249). La storia dell'opera italiana è molto ampia e complessa, per questo è importante limitare la questione all'opera dei secoli XIX e XX, e all'influenza straniera sulla musica e l'opera finlandesi, in particolare. Quando si parla dell'opera italiana, si dovrebbe innanzitutto discutere del verismo nel melodramma. Verismo è sinonimo di realismo e verità e si è evoluto in Italia nell'ultima parte dell'Ottocento. Nasce come movimento letterario con romanzi e opere teatrali di Giovanni Verga (1840-1922): è opinione comune che l'opera Cavalleria Rusticana (1890, su soggetto di Giovanni Verga) di Pietro Mascagni (1863-1945) sia il punto di riferimento dell'opera veristica italiana. Le opere veristiche vogliono rappresentare conflitti e tensioni naturali o reali (Fisher 2003: 296). La Cavalleria Rusticana ha caratteristiche simili a quelle dell'opera nazionale finlandese Pohjalaisia (1924) di Leevi Madetoja, di cui parlerò nel corso di un’analisi dettagliata. 8 Oltre all'Italia, daremo un breve sguardo alla Francia: Jean-Baptiste Lully (1632-1687) è stato la prima grande figura dell'opera francese. Le tradizioni consolidate di Lully per l'opera francese si discostavano in modo significativo dagli stili italiani dell'opera seria già esistenti: egli enfatizzò le ambientazioni sceniche, sviluppò il balletto e usò ampiamente i cori. Un altro nome importante per la storia dell'opera francese è quello di Jean-Philippe Rameau (1683-1764) che ha apportato innovazioni nell’armonia e nell’orchestrazione, oltre a sintetizzare la drammaturgia testuale con la musica (Fisher 2003: 50-51). Il grand opéra è nato in Francia nella prima metà del XIX secolo. In questo genere operistico, l'azione drammatica ha integrato grandi passioni del cuore con potenti eventi storici, fornendo al pubblico la continuità tra passato e presente, occupandosi specificamente di stupire e creare spettacolarità. Si potrebbe dire che gli ideali musico-drammatici che avevano ispirato i fondatori dell'opera, sono diventati considerazioni secondarie. Oltre al grand opéra, deve essere menzionato l'opéra lyrique. La lirica francese inizia con Charles Gounod (1818-1893) e si concentra su un lirismo espressivo e raffinato, con armonie estremamente sensibili. La passione umana non era più solo il fattore motivante all'interno di una storia d'opera, ma diviene il soggetto principale dell'azione (Fisher 2003: 148, 150). In Germania, il compositore Richard Wagner (1813-1883) e le sue concezioni del dramma musicale hanno rivoluzionato l'opera. Wagner ha eliminato le strutture formali del recitativo e dell'aria, creando una continuità senza interruzione di musica e testo nel dramma in evoluzione. L'orchestra ha esposto i pensieri e le idee dei personaggi attraverso i motivi principali (leitmotiv) ma è diventata anche protagonista integrale del dramma, non solo un elemento di accompagnamento (Fisher 2003: 218). Le nazioni slave dell'Europa centrale e orientale sperimentarono risvegli nazionali a metà del diciannovesimo secolo. Queste nazioni hanno usato le arti per iniziare il loro “viaggio patriottico”. L'opera è stata influenzata dalla loro ricca cultura e si è arricchita di folklore e musica tradizionale. In Boemia, compositori come Antonin Dvorák (1841-1904) e Bedřich Smetana (1824-1884) hanno creato una potente dichiarazione di nazionalismo slavo con le loro opere esplorando le bellezze degli idiomi contadini e della musica popolare. In Russia le opere esprimevano il nazionalismo glorificando la cultura e la storia russe (Fisher 2003: 268). 9 4. STORIA DELL’OPERA LIRICA IN FINLANDIA 4.1. Le origini e la vita culturale a Turku La cultura e la storia della musica finlandesi hanno sempre avuto un carattere fortemente internazionale. Nel 1761 i primi teatri itineranti arrivarono a Turku, capitale della Finlandia fino all’anno 1812 (Lampila 1997: 15). Più tardi, nel 1768, per la prima volta fu rappresentata un’opera melodrammatica in Finlandia. L'ensemble tedesco di Karl Gottlieb Seuerling, ha eseguito Adam und Eva di Johann Theile2 e successivamente, dagli anni 1820, diversi ensemble hanno eseguito scene di diverse opere. Questa tradizione di esibizioni di singoli ensemble è durata per oltre cento anni (Lehtonen & Hako 1987: 13, Lampila 1997: 16-17, Aho et al. 1996: 201). Turku aveva preso anche tanta influenza dalla vita culturale di Stoccolma, capitale della Svezia dal terzo decennio del XVII secolo, ma non era possibile per i finlandesi eseguire opere, perché il re di Svezia aveva proibito tutti gli spettacoli pubblici nelle città universitarie. Altro problema era che non c'erano abbastanza cantanti donne: non era socialmente approvato che le donne cantassero su un palcoscenico3 (Lampila 1997: 15). La fondazione nel 1790 della Turun Soitannollinen Seura (Società musicale di Turku), secondo Kimmo Korhonen, fu l'evento più importante della musica finlandese nel diciottesimo secolo: essa riuniva i migliori musicisti della città (Korhonen 2007: 17). Dopo questo si può dire che la musica d'arte indipendente è nata in Finlandia. La Finlandia non dipendeva più solo dai musicisti stranieri. Anche se la storia della composizione finlandese è iniziata, questi primi compositori non avevano nulla di finlandese nelle loro opere, ma seguivano le linee guida del classicismo viennese (Aho et al. 1996: 21-22). Quindi si potrebbe dire che i compositori finlandesi non avevano ancora creato le proprie tradizioni e pratiche musicali. 2 Johann Theile (1646-1724) fu un compositore tedesco noto per opere di musica sacra. La sua opera Adam und Eva ebbe la sua prima nel 1678 (Grove Music Online, https://www.oxfordmusiconline.com/). 3 Questa era la situazione in Europa, ed è per questo che i cantanti castrati erano molto popolari. I castrati erano cantanti maschi con una voce alta, evirati prima di raggiungere la pubertà. Questa tradizione era centrale nella musica e nell'opera di carattere sacro, perché alle donne non era permesso cantare in chiesa. La tradizione è durata per tutto il diciassettesimo e il diciottesimo secolo (Grove Music Online, https://www.oxfordmusiconline.com/). 10 Lo zar di Russia annullò il divieto degli spettacoli pubblici non prima del 1829 (Savolainen 1999: 73). Tuttavia, la Turun soitannollinen seura aveva eseguito qualche pezzo lirico già nel 1827. Era stata organizzata anche una sorta di festival dell'opera, secondo Lampila. Ricordiamo inoltre che Der Freischütz (Il franco cacciatore) di Carl Maria von Weber4 venne rappresentata a Viipuri nel 1829 (Lampila 1997: 31): oltre a Turku, anche Viipuri era un'importante città culturale, all'epoca la terza città più grande della Finlandia (Aho et al. 1996: 9). Lehtonen e Hako affermano però che la prima opera eseguita dai finlandesi in svedese, fu Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini5 che ebbe la sua prima nel 1849 (Lehtonen & Hako 1987: 14, Savolainen 1999: 79). Dopo questo successo, fu eseguita un anno dopo la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti6 (Lehtonen & Hako 14). Il diciannovesimo secolo è stato in particolare il periodo di forte affermazione del romanticismo, che ha risvegliato e rafforzato il sentimento del nazionalismo. In Finlandia Adolf Ivar Arwidsson7 ha fondato il movimento finlandese chiamato "romanticismo di Turku": il movimento ebbe vita breve, ma risvegliò l'idea del nazionalismo finlandese (Savolainen 1999: 54). 4.2. Helsinki e cultura musicale nel primo Ottocento La vita musicale di Helsinki iniziò a diventare più vivace quando la città divenne capitale della Finlandia nel 1812. L’università fu trasferita a Helsinki da Turku e con l’università anche il centro della vita musicale finlandese si trasferì da Turku a Helsinki, dopo il devastante incendio di Turku nel 1827. Tallinn era il luogo più vicino per il diffondersi dell'influenza continentale e una tradizione d'opera tedesca era forte in quell’ambiente (Lehtonen & Hako 1987: 13, Aho et al. 1996: 8, Korhonen 2007: 23). Inoltre, la situazione politica della Russia ebbe una parte notevole nello sviluppo della vita culturale di Helsinki. La situazione politica imponeva 4 Carl Maria Weber (1786-1826) fu un compositore tedesco che ebbe un ruolo importante nello sviluppo dell'opera romantica tedesca. La sua opera Der Freischütz fu presentata per la prima volta nel 1821 (Grove Music Online, https://www.oxfordmusiconline.com/). 5 Rossini (1792-1868) fu un compositore italiano definito dai suoi contemporanei il più grande compositore italiano del suo tempo. È noto per le sue opere buffe ma fu anche un importante compositore di opere serie. Il barbiere di Siviglia ebbe la sua prima nel 1816 (Grove Music Online, https://www.oxfordmusiconline.com/). 6 Donizetti (1797-1848) fu un compositore italiano di grande importanza nell'opera italiana e precursore di Verdi. La prima della Lucia di Lammermoor ebbe luogo nel 1835 (Grove Music Online, https://www.oxfordmusiconline.com/). 7 Arwidsson (1791-1858) è conosciuto come uno dei primi iniziatori del nazionalismo finlandese. Ha criticato il regno russo in Finlandia e ha creato modelli di una nazione finlandese indipendente (Dizionario Biografico Finlandese: https://kansallisbiografia.fi/). 11 limitazioni ai nobili per i loro spostamenti all'estero. Perciò essi vennero a Helsinki e la città dovette offrire loro un po’ di “cultura alta”. In queste circostanze ensemble d'opera che avevano una buona esperienza nel campo, visitarono la Finlandia. Di solito arrivavano da Tallinn o da Riga, dove l'opera era già abbastanza stabilizzata. Il pubblico poteva ad esempio vedere Le nozze di Figaro di Mozart e il Fidelio di Beethoven. Alcuni dei musicisti di questi gruppi sono poi rimasti in Finlandia e hanno dato il loro contributo alla vita musicale finlandese (Lehtonen & Hako 1987: 14, Lampila 1997: 22-24). All'inizio non c'erano teatri adeguati e alcuni spettacoli erano tenuti in luoghi piuttosto primitivi, ad esempio nelle soffitte delle case dei macellai. Erano luoghi angusti e poco pratici, ma fortunatamente all'inizio del XIX secolo iniziò la costruzione di teatri. Il primo edificio teatrale fu costruito a Turku nel 1817, a Helsinki nel 1827 (Savolainen 1999: 77). Figura 1: Il primo teatro edificato a Helsinki (https://www.teatterimuseo.fi/fi/Esplanadin-teatteri-18271861). Bernhard Henrik Crusell8 (1775-1838) fu il primo compositore di origini finlandesi a comporre un'opera, con un libretto in lingua svedese: si tratta di Den lilla slafvinna (La piccola schiava), presentata per la prima volta a Stoccolma nel 1824 (Savolainen 1999: 79). Korhonen non reputa questo lavoro di Crusell un'opera vera e propria, perché ha più parole che musica (Korhonen 2007: 22). Anche in Aho (et al. 1996: 26) leggiamo che questo lavoro non sarebbe un'opera vera ma una commedia musicale. Possiamo però dire che si tratta di un passo notevole nella storia dell'opera finlandese. 8 Secondo Korhonen, Crusell fu il più importante compositore finlandese del periodo classico. Le sue opere principali sono i tre concerti per clarinetto che i suonatori di clarinetto conservano ancora oggi nel loro repertorio (Korhonen 2007: 20-21). 12 4.3. Frederik Pacius La prima dell'opera Kung Karls jakt (La caccia di re Carlo) avvenne nel 1852. L’opera era stata composta dal tedesco Frederik Pacius (1809-1891), meglio conosciuto per aver composto l'inno nazionale della Finlandia, Maamme. Il libretto è opera del noto accademico e scrittore Zachris Topelius9. Kung Karls jakt è dunque la prima opera composta in Finlandia, inoltre l’azione drammatica si svolge anche in Finlandia, quindi la première è stata un evento storico e patriottico (Savolainen 1999: 86, 91). Fu una grande opera romantica, influenzata dalle opere di Weber, Bellini10, Verdi11 e Donizetti (Aho et al. 1996: 29). Ma può davvero essere un'opera finlandese, visto che Pacius era un compositore tedesco? Il quotidiano Finlands Allmänna Tidning dichiarò all’epoca che questa opera di Pacius era arte tedesca, non finlandese, mentre sulle colonne di un altro foglio, lo Helsingfors Tidningar, leggiamo dopo la prima dell’opera, che "Non è solo nazionale ciò che nasce nel proprio paese, ma tutto ciò che è importato, che è veramente radicato nel paese e nelle persone, si sviluppa nei suoi costumi e bisogni"12 (Lampila 1997: 41). Anche se l'opera di Pacius non è diventata l'opera nazionale e sembra essere stata dimenticata da un vasto pubblico, è stata rappresentata in Finlandia anche nel XXI secolo, nel 200713. Figura 2: Una copertina della partitura dell’opera Kung Karls Jakt (pacius.fi). 9 Topelius (1818-1898) scrisse opere teatrali e storie per bambini ed è stato anche reporter e poeta. Fu uno dei primi romanzieri finlandesi (Dizionario Biografico Finlandese: https://kansallisbiografia.fi/). 10 Vincenzo Bellini (1801-1835) fu un compositore italiano che fu una delle figure più importanti dell'opera dell'inizio del XIX secolo. Ha composto, ad esempio, le opere Norma (1831) e I puritani (1835) (Grove Music Online, https://www.oxfordmusiconline.com/) 11 Giuseppe Verdi (1813-1901) è considerato il più grande drammaturgo musicale italiano. È noto per numerose sue opere, per esempio Rigoletto (1851) e La traviata (1853). 12 ”Kotimaista ei ole vain se, mikä on omassa maassa syntynyttä, vaan kaikki ulkopäinkin tuotu, joka todella juurtuu maahan ja kansaan, kasvaa sen tapoihin ja tarpeisiin.” 13 https://encore.opera.fi/fi/production/20040305. 13 Pacius, arrivato in Finlandia nel 1835, fu il primo compositore romantico a lavorare in Finlandia (Korhonen 2007: 23). Possiamo dire che fu una figura importante nello sviluppo della vita musicale finlandese, perché creò le condizioni in cui era possibile eseguire delle opere. Fu nominato maestro di musica all'università di Helsinki nel 1834 e successivamente iniziò a migliorare la vita musicale della città, ad esempio organizzando dei concerti (Lampila 1997: 37). Pacius è stato definito il " padre della musica finlandese" e questo è avvenuto probabilmente a causa del suo impegno come organizzatore e come compositore. Ha organizzato concerti di orchestra e recite di oratorio senza precedenti a Helsinki (Korhonen 2007: 24). 4.4. La "Società Finlandese" e la cultura musicale del secondo Ottocento La Suomalainen seura (Società finlandese) venne fondata nel 1869, per promuovere la cultura finlandese e il suo sviluppo. Kaarlo Bergbom14 era il secondo direttore del dipartimento che si occupava del dramma, e voleva tradurre ed eseguire un'opera in finlandese. L'opera Trubaduuri (Il trovatore) di Giuseppe Verdi venne presentata per la prima volta nel 1870 ed è quindi la prima opera in lingua finlandese, considerata anche una “vittoria” nella battaglia linguistica contro lo svedese (Lampila 1997: 49-51). Il Suomalainen teatteri (Teatro finlandese) fu fondato nel 1872 dallo stesso Bergbom, che scelse la Lucia di Lammermoor di Donizetti come prima opera da eseguire. Il dipartimento di canto (lauluosasto) del teatro assunse ufficialmente nel 1873 il nome di Suomalainen Ooppera (Opera finlandese) (Lampela 1997: 55-56). Vennero eseguite molte opere famose, tradotte in finlandese. Bergbom fece anche il tentativo di creare la prima opera finlandese, ma non trovò un compositore adatto per comporre la musica, né uno scrittore per scrivere il libretto (Aho et al. 1996: 33-34). Il problema del Suomalainen teatteri era che il teatro non aveva un proprio edificio teatrale, il Nya Teatern, a Helsinki, era occupato da quello di lingua svedese, che non voleva ospitare il teatro finlandese. Per questo il Suomalainen teatteri iniziò le sue attività come teatro itinerante. Nel 1875 acquistò il teatro Arkadian, già noleggiato in precedenza. Dal 1877 il teatro iniziò a indebitarsi e alla fine fu abolito nel 1879 (Lampila 1997: 55, 62, 75, 84, Aho et al. 1996: 201). Durante la sua attività, la Suomalainen Ooppera eseguì circa 450 spettacoli e 26 opere complete. La maggior parte del pubblico dell’opera e in genere del teatro, in Finlandia, era di lingua 14 Bergbom (1843-1906) ha dedicato la sua vita al teatro e ha avuto un grande impatto sulla nascita della letteratura drammatica finlandese (Dizionario Biografico Finlandese: https://kansallisbiografia.fi/). 14 svedese, quindi la Suomalainen Ooppera avrebbe avuto bisogno del pieno sostegno della popolazione di lingua svedese per prosperare. Il successo dell'opera finlandese aveva però risvegliato solo risentimenti tra i cittadini di lingua svedese (Lampila 1997: 59, 97, 89). Nel 1882 Martin Wegelius15 fondò lo Helsingin musiikkiopisto16 (Istituto di Musica di Helsinki) e Robert Kajanus17 la Helsingin Orkesteriyhdistys18 (Società Orchestrale di Helsinki). il che significò una nuova era nella musica finlandese, di fondamentale importanza per lo sviluppo della musica finlandese, perché questo tipo di istituzioni musicali crea la base e le condizioni per la creazione della musica. Praticamente tutti i compositori finlandesi dell'epoca studiarono all'Istituto musicale di Helsinki, mentre l'orchestra di Kajanus promosse la musica dei compositori finlandesi (Korhonen 2007: 29, 35, Aho et al. 1996: 40). 4.5. Merikanto, Sibelius, Madetoja e altri compositori importanti Durante il diciannovesimo secolo l'opera ha sollevato l'autostima nazionale in molti paesi ed è stato uno strumento e un simbolo importante per la lotta politica (Lampila 1997: 89). Anche la Finlandia voleva un'opera nazionale e nel 1891 la Suomalaisen Kirjallisuuden Seura (Società per la Letteratura Finlandese) organizzò un concorso di composizione per un'opera finlandese, che avrebbe dovuto riguardare la mitologia o la storia finlandese. Non ci furono però partecipanti. Il concorso fu nuovamente organizzato nel 1898 e ottenne un solo concorrente, Oskar Merikanto19. Egli, ovviamente, vinse il concorso e la sua opera Pohjan neiti (La giovanetta del Nord) è la prima opera in lingua finlandese. La prima del melodramma si ebbe a Viipuri nel 1908 (Lampila 1997: 104-105). Sibelius, il compositore nazionale di Finlandia, aveva composto un'opera già prima di Merikanto, ma in lingua svedese, la Jungfrun i tornet (La giovanetta nella torre), rappresentata per la prima volta nel 1896. Questa è stata l'unica opera composta da Sibelius, che progettò anche di comporre un'opera, di influsso wagneriano, sul Kalevala (Lampila 1997: 106). 15 Martin Wegelius (1846-1906) era noto per essere un abile pedagogista musicale e organizzatore. Grazie a lui è stato possibile ottenere una formazione adeguata in musica e composizione in Finlandia (Dizionario Biografico Finlandese: https://kansallisbiografia.fi/). 16 Oggi Accademia Sibelius, l’unica università di musica in Finlandia. 17 Robert Kajanus (1856-1933) fu un compositore e sviluppò anche la cultura orchestrale finlandese. Con la sua musica ha sviluppato il nazionalismo romantico finlandese prima di Sibelius (Dizionario Biografico Finlandese: https://kansallisbiografia.fi/). 18 Oggi Orchestra Filarmonica di Helsinki. 19 Merikanto (1868-1924) fu una delle figure più importanti del mondo musicale finlandese tra diciannovesimo e ventesimo secolo. È famoso per aver composto numerosi assoli. 15 Il libretto di Pohjan neiti è un adattamento dal Kalevala: Väinämöinen, uno dei personaggi principali del poema, è arenato sulle rive di Pohjola, luogo dell'ambientazione mitica del Kalevala. Väinämöinen s’innamora della fanciulla di Pohjola, che la madre, Louhi – matriarca di Pohjola – promette a Väinämöinen, se questi forgerà per lei un artefatto magico, il Sampo. Väinämöinen chiede al fabbro Ilmarinen di forgiare il manufatto, Ilmarinen lo realizza, ma poi quest’ultimo e la fanciulla di Pohjola si innamorano, lasciando Pohjola con la benedizione di Väinämöinen (Lehtonen & Hako 1987: 57˗58). Anche se Pohjan neiti è notevole nella storia dell'opera finlandese ed è ambientato nei luoghi mitici del nostro amato Kalevala, non è sopravvissuto alla prova del tempo ed è oggi un’opera abbastanza dimenticata (Korhonen 1999: 56). Questo è strano, perché l'opera di Merikanto è piena di mitologia finlandese, quindi dovrebbe essere qualcosa che i finlandesi apprezzano, ma immagino che i finlandesi vogliano qualcosa con cui possano sentirsi maggiormente relazionati. Figura 3: Una scena di Pohjan neiti (Wikipedia). 16 Alcuni nomi importanti nell'industria musicale finlandese, come per esempio il compositore Oskar Merikanto, fondarono la Kotimainen Ooppera (Opera nazionale) nel 1911: il nome dell’istituzione cambiò nel 1914 in Suomalainen Ooppera (Opera finlandese), poi nel 1956 in Suomen Kansallisooppera (Opera nazionale finlandese), denominazione ancora oggi valida (Aho et al. 1996: 202). L'opera ha ottenuto il teatro Aleksandria a Helsinki, che aveva 540 posti nell'auditorium (Aho et al. 1996: 202). Nonostante il fatto che il teatro fosse piuttosto modesto, l'opera ha eseguito molti spettacoli e il repertorio era ampio. Per esempio, durante gli anni 1919- 1924 e 1930-1935, vennero eseguite tutte le maggiori opere di Richard Wagner, e alcune di esse rimasero in repertorio fino agli anni '70 (Aho et al. 1996: 202). L’opera non ottenne alcun sostegno finanziario dallo stato prima della prima guerra mondiale (Lampila 1997: 114, 149). Nel 1919 l'Opera finlandese propose un calendario regolare: aveva tre spettacoli in una settimana, per un totale di 120 spettacoli in una stagione teatrale. Non c'erano ancora artisti finlandesi a sufficienza, quindi l'opera nominò artisti stranieri con contratti a tempo indeterminato. L'opera si esibiva anche in svedese, ma questi spettacoli vennero presto cancellati per mancanza di domanda (Lampila 1997: 155, 158-159, 165). Durante gli anni ’20 del Novecento, nacquero ben nove opere finlandesi. Anche il repertorio dell’opera era molto versatile. L'opera finlandese voleva sostenere l'ascesa dell'arte nazionale nel campo operistico. La critica diede un benvenuto positivo e riconoscente a queste opere, il che incoraggiò i compositori finlandesi a comporre più opere (Lampila 1997: 243). Il melodramma più importante è Pohjalaisia di Leevi Madetoja20 considerato l’opera nazionale di Finlandia (Lampila 2012: 337). Una figura importante e dai tristi risvolti, nella storia dell'opera finlandese, è quella di Aarre Merikanto (1893-1958), figlio di Oskar Merikanto. Come compositore, egli combinò elementi nazionali finlandesi, come i ritmi della danza popolare, con il suo stile modernista. L’opera lirica Juha fu il suo lavoro principale, ambientato in una selvaggia natura finlandese. Il libretto di Juha è un adattato dal romanzo omonimo (1911) di Juhani Aho (1861-1921), uno dei più importanti scrittori finlandesi e anche uno dei primi che scelse di scrivere in finlandese invece che in svedese. Aarre Merikanto finì di comporre l'opera nel 1922: l'Opera finlandese non voleva eseguirla perché la riteneva troppo moderna. L'opera di Merikanto è stata dimenticata per anni e non è stata eseguita fino al 1963, cinque anni dopo la morte del suo compositore. Ora 20 Leevi Madetoja (1887-1947) fu un importante compositore sinfonico, ma è anche noto per le sue opere e canzoni (Dizionario Biografico Finlandese: https://kansallisbiografia.fi/). 17 quest’opera è riconosciuta come un capolavoro, dopo un lungo e tortuoso cammino. Alcuni critici la considerano la seconda opera nazionale della Finlandia. Ha contribuito in parte alla nuova ascesa dell'opera finlandese. Per ironia della sorte, una volta che Juha fu rifiutato dall'Opera finlandese, il libretto fu inviato a Leevi Madetoja che completò la sua versione nel 1934: il nuovo melodramma fu presentato in anteprima nel 1935. Fu un successo, ma non raggiunse mai la fama dell’opera Pohjalaisia. (Korhonen 2007: 68, 70, 142 Heiniö 1999: 16). L'opera di Merikanto aveva forti elementi considerati finlandesi, un libretto tratto dal romanzo di un famoso scrittore finlandese, la trama ambientata nella natura finlandese. Tuttavia, non era abbastanza: la musica era "troppo" moderna per i suoi tempi, immagino che durante quel periodo i toni familiari di Sibelius e altri compositori più vecchi e tradizionali, fossero più apprezzati e visti come finlandesi. Forse la giovane Finlandia aveva paura che i toni moderni avrebbero fatto a pezzi il nazionalismo finlandese appena nato? Forse i toni di Merikanto erano troppo distanti da quelli di Sibelius? Nell’ opera Juha, il protagonista Juha si sposa con la giovane Marja. Dopo anni di matrimonio, Marja si annoia del suo vecchio marito e scappa con un certo Shemeikka. Dà alla luce un figlio, concepito con quest'uomo, ma scopre di essere stata sedotta solo per il piacere dell’uomo, non per diventare sua moglie. Marja torna da Juha, che pensava l’avessero rapita. Insieme vanno a riprendersi il figlio di Marja da Shemeikka e Juha scopre di essere stato lasciato volontariamente da Marja: per questo Juha si uccide, buttandosi nelle rapide (Lehtonen & Hako 1987: 117-120). Un altro compositore importante nella storia dell’opera finlandese è Tauno Pylkkänen (1918- 1980), che è stato definito il “Puccini nordico" per via del suo stile verista. Fu l'unico compositore finlandese del suo tempo che compose quasi esclusivamente opere liriche. Era un compositore tardo romantico che realizzò grandi opere, ad esempio Mare ja hänen poikansa (Mare e suo figlio, 1943) e anche atti unici, come ad esempio Sudenmorsian (La Sposa del Lupo, 1980) (Korhonen 2007: 80). 4.6 Il “boom” dell’opera degli anni ‘70 Nel 1975 le opere liriche di Aulis Sallinen (1935-) e Joonas Kokkonen (1921-1996) diedero inizio a un boom operistico in Finlandia. Se in un primo tempo la sinfonia, grazie alla musica di Sibelius, era stata il segno della maestria compositiva, adesso lo era l'opera lirica. L'opera di 18 Sallinen Ratsumies (Il Cavaliere) ebbe la sua prima nell’estate di 1975 a Savonlinna e l’opera di Kokkonen Viimeiset kiusaukset (Le Ultime tentazioni) fu rappresentata per la prima volta nell’autunno del 1975 a Helsinki. Si può dire che il loro successo sia stato almeno in parte dovuto al linguaggio tradizionale e ai loro temi finlandesi. Queste opere trattavano della storia e della vita ordinaria del popolo finlandese. I giovani compositori contemporanei del gruppo delle Korvat Auki21 (Orecchie aperte) li hanno criticati definendoli "opere con il colbacco" (Heiniö 1992, Heiniö 1999: 16, 24). Oltre alla musica di Sibelius, queste "opere con il colbacco" sono state quelle che hanno ottenuto maggior successo e popolarità rispetto ad altre musiche finlandesi (Heiniö 1999: 15). Questo appellativo richiama associazioni con la ruralità arretrata e le persone che vivono nella foresta. È stato criticato il fatto che queste opere avrebbero avuto successo solo perché in esse è inclusa la storia finlandese (Heiniö 1999: 33-34). Si arrivò a sostenere che Ratsumies di Sallinen fosse la terza opera nazionale della Finlandia, dopo Pohjalaisia di Madetoja e Juha di Merikanto. La trama dell'opera è ambientata nella storia finlandese, ma non è una vicenda gloriosa legata ad eroi epici finlandesi, bensì tratta della relazione tra una donna e un uomo. I personaggi principali, Antti e Anna, sono schiavi a Novgorod, ma scappano alla volta della Finlandia. Antti cerca di occupare la tenuta di un re ma muore durante il combattimento. Anche l'altra famosa opera di Sallinen, Punainen viiva (La Linea Rossa 1978) non era un'opera dai toni eroici. I suoi personaggi principali, Topi e Riikka, sono poveri e cercano di sopravvivere nella natura selvaggia. Non c'è molta speranza nelle loro vite. La peste uccide i loro figli e alla fine Topi viene ucciso da un orso (Lehtonen & Hako 1987: 245-248). L'opera, ispirata al romanzo omonimo di Ilmari Kianto (1874-1970) riflette le condizioni sociali in Finlandia ai primi del Novecento, nel periodo delle prime elezioni a suffragio universale (Korhonen 2007: 128). Punainen viiva e Viimeiset kiusaukset sono anche stati eseguite al Metropolitan di New York nel 1983, quindi hanno ottenuto anche una certa fama internazionale (Korhonen 2007: 143). Viimeiset kiusaukset di Joonas Kokkonen è un’opera basata sul dramma omonimo di Lauri Kokkonen. Racconta la storia del predicatore laico Paavo Ruotsalainen, un personaggio storico realmente esistito. Nell'opera Paavo è sdraiato sul letto di morte e inizia a far scorrere davanti 21 La società “Korvat auki!” è stata fondata nel 1977 per promuovere la musica contemporanea. Tra i fondatori il compositore di fama internazionale Kaija Saariaho e il direttore d’orchestra Esa-Pekka Salonen (Korhonen 2007: 174). 19 a sé la propria vita. Il giovane Paavo era stato turbato da alcune tentazioni: disperazione, senso di colpa, incredulità e allucinazioni. Infine, sul letto di morte, sentirà pietà (Heiniö 1999: 28). Joonas Kokkonen ha detto: "Non ho mai provato a scrivere musica finlandese o nazionale. (...) Quando ho ricevuto la mia prima critica straniera negli anni '50 sono rimasto stupito che i critici parlassero del tono finlandese delle mie composizioni"22 (Lehtonen & Hako 1987: 255). È interessante che anche i critici stranieri sembrano pensare che la musica di Kokkonen sia molto finlandese. Forse la sua musica ha alcuni tratti che sono visti a livello internazionale come finlandesi. Figura 4: Una scena da Ratsumies al festival dell’opera di Savonlinna (savonlinnaoperafestival.kuvat.fi). 4.7 L’opera lirica finlandese ai giorni nostri L'orchestra della Kansallisooppera, fondata nel 1963, oggi conta 112 musicisti. Prima che l’istituzione avesse una propria orchestra, era stato problematico convocare l'orchestra della città di Helsinki, perché suonava anche nel teatro svedese due volte a settimana. Il nuovo teatro dell'opera è stato aperto nel 1993 a Helsinki. Successivamente la grande sala dell'opera, che 22 “En ole koskaan pyrkinyt kirjoittamaan suomalaista ja kansallista musiikkia, (…). ” Kun sain ensimmäiset ulkomaiset arvosteluni joskus 50-luvulla, minua hämmästytti se, että ulkomaalaiset kriitikot puhuivat teosteni suomalaisesta sävystä.” 20 ospita 1350 posti, registra quasi sempre il tutto esaurito, da quasi trent’anni (Lampila 1997: 132, Aho et al. 1996: 203). Prima del teatro dell'opera di Helsinki, l'unico grande palcoscenico dell'opera è stato quello del castello di Olavinlinna, a Savonlinna. Il boom dell'opera negli anni '70 ha avuto un ruolo enorme nella costruzione del teatro dell'opera di Helsinki, che ha rafforzato lo status dell'opera moderna finlandese ma anche l'autostima nazionale del popolo finlandese (Silvasti 2014: 7). Anche se la Kansallisooppera è a Helsinki, ciò non significa che sia l'unico posto in cui si può vedere l'opera in Finlandia. Nel 1990 venne completato a Tampere il complesso Tampere-talo, che ha la più grande sala da opera nei paesi nordici, con una capienza di 1800 posti. Dopo gli anni '50, in tutta la Finlandia sono state istituite associazioni di opera semi-professionali. Spettacoli d'opera professionali possono essere visti ad esempio a Kuopio, Mikkeli, Espoo e Turku. Non possiamo dimenticare il grande festival operistico Savonlinnan oopperajuhlat, che si tiene ogni estate a Savonlinna (Aho et al. 1996: 204-205). Lampila afferma che in Finlandia la popolarità delle opere finlandesi è in costante aumento (Lampila 2012: 327). Nel 2011 la Kansallisooppera ha compiuto 100 anni, mentre il festival Savonlinnan oopperajuhlat ha raggiunto la stessa età nel 2012 (Albrecht & Forsius-Schibli 2014: 9). Pertanto, possiamo sicuramente affermare che l'opera sia diventata parte della cultura finlandese e possiamo sperare che venga riconosciuta anche in tutto il mondo. Il boom iniziato con le opere liriche di Kokkonen e Sallinen negli anni ‘70 ha motivato anche altri compositori a scrivere opere liriche. Ilkka Kuusisto (1933-) è uno dei compositori d'opera più attivi della Finlandia contemporanea. Ha realizzato opere per bambini, ad esempio Muumiooppera (L’opera dei Muumi, 1974), ma anche grandi opere tradizionali, ad esempio Sota valosta (La guerra per la luce, 1980), basata sul Kalevala. L'obiettivo di Kuusisto è stato deliberatamente quello di scrivere opere per il vasto pubblico (Korhonen 2007: 130-131). Il boom dell'opera è continuato fino al 2000, che è stato definito "l'anno pazzo dell'opera finlandese". Durante quell'anno furono presentate 15 nuove opere finlandesi. È un numero enorme in un paese che conta appena cinque milioni di abitanti. Nel 2000 Kaija Saariaho (1952- ), Kimmo Hakola (1958-), Mikko Heiniö (1948-) e Tuomas Kantelinen (1969-) sono stati i nuovi importanti compositori che hanno fatto la loro prima apparizione nel mondo dell'opera (Korhonen 2007: 143). Kaija Saariaho è attualmente una delle compositrici finlandesi più 21 famose e le sue opere sono state acclamate a livello internazionale. La sua ultima opera, Only the Sound Remains è stata eseguita per la prima volta nel 2015 (saariaho.org). 22 5. L’OPERA LIRICA FINLANDESE 5.1 Ragioni di un ritardo Generi tipici dell'era romantica furono, ad esempio, opere e grandi opere orchestrali, che non ha preso piede in Finlandia fino alla fine del XIX secolo. Perché non ci sono state opere orchestrali o opere scritte da compositori finlandesi, ma solo musica vocale su piccola scala? Helsinki e Turku avevano entrambe una propria orchestra ma in Finlandia non c'erano istituzioni ben consolidate per generare una domanda reale di musica orchestrale. Inoltre, non c'erano compositori adeguatamente formati e il lento sviluppo delle condizioni orchestrali era il motivo per cui non vi era una tradizione nella composizione di brani orchestrali nel XIX secolo. In Finlandia, oltre a completare la partitura, il compositore doveva raccogliere un'orchestra e provare, spesso utilizzando solo i musicisti che era in grado di trovare. Inoltre, molte volte ha dovuto svolgere anche il ruolo di direttore d'orchestra e solista (Korhonen 2007: 24, Aho et al. 1996: 34). Non era un lavoro facile, essere compositori a quei tempi. Nel 1882 fu fondato il primo conservatorio a Helsinki. Prima di allora, i compositori e musicisti finlandesi dovevano compiere la loro educazione musicale all’estero. Con il conservatorio finlandese giunse il momento ideale per lo sviluppo e l'inizio della musica finlandese (Savolainen 1999: 43). La corretta formazione musicale in Finlandia ha rafforzato la professionalità musicale finlandese ma si potrebbe anche dire che indebolì l'influenza straniera nella musica finlandese. Poiché non c'era un numero sufficiente di musicisti finlandesi, le produzioni e le esibizioni si basavano su musicisti stranieri. Penso che sia ovvio che questi artisti stranieri non fossero interessati allo sviluppo della musica finlandese. Per svilupparsi e fiorire pienamente, la Finlandia aveva bisogno di musicisti finlandesi adeguatamente istruiti: musicisti, cantanti e compositori. Ho citato in precedenza la legge che proibiva tutti gli spettacoli pubblici in tutte le città universitarie dell’intero territorio di Svezia, di cui faceva parte anche la Finlandia. Questa legge ha avuto un grande impatto sullo sviluppo della musica finlandese e anche dell'opera finlandese. È impossibile creare opere teatrali quando per legge è vietato eseguirle. La Finlandia è stata ufficialmente parte del regno di Svezia dal 1216 al 1809, poi è passata sotto il dominio russo dal 1809 al 1917 (Aho et al. 1996: 7-8). A causa del lungo regno svedese, per 23 lungo tempo la classe sociale istruita in Finlandia parlava svedese e la lingua dell'alta cultura era lo svedese. La lingua russa non ha mai avuto questo status. Anche se la maggior parte della popolazione finlandese parlava finlandese, la lingua finlandese ottenne una posizione paritaria con lo svedese, per legge, non prima dell’anno 1863. Lo svedese rimase dunque la lingua dominante dei cittadini dei ceti più alti, fino alla fine del XIX secolo. Tra questi due gruppi linguistici non mancavano tensioni (Aho et al. 1996: 11, Korhonen 2007: 32). Sarebbe anche importante ricordare che in Finlandia non esisteva lo stesso tipo di libertà di parola come al giorno d'oggi. I pensieri sull'indipendenza o sulla cultura nazionale non furono incoraggiati dai governanti. Inoltre, la maggior parte del pubblico dell'opera era di lingua svedese, quindi non era possibile fare un'opera in finlandese. Il finlandese non era una lingua di educazione o alta cultura. Lo status della lingua finlandese iniziò a migliorare, ma molto lentamente, a causa del movimento Svecoman che sosteneva lo status della lingua svedese (Lampila 1997: 48). I ceti superiori e i sovrani di lingua svedese tendevano a diminuire costantemente l'importanza della lingua finlandese e della cultura finlandese (Lampila 1997: 64). Pertanto, non è stato facile creare arte in finlandese quando la vita culturale dominante era contraria. È anche importante considerare che l'opera è una forma d'arte molto costosa ed è per questo che ci vuole tempo per realizzare un'istituzione permanente e indipendente che se ne occupi. Senza sovvenzioni statali o altri finanziamenti, era ed è tuttora impossibile far funzionare un teatro dell'opera. I debiti causarono la fine dell'Opera finlandese di Kaarlo Bergbom (Aroheimo- Marvia 2002: 373). Inoltre, i problemi con la ricerca di una sede teatrale e di un’orchestra proprie, hanno reso difficile l'istituzione dell'opera finlandese. 5.2 Caratteristiche distintive Cosa significa nazionalità nella musica? Cosa è la musica finlandese? Dei libri che ho usato per il mio studio, nessuno ha trattato l'argomento di cosa sia l'opera finlandese o quali siano i tratti distintivi dell'opera finlandese. Il critico musicale Hannu-Ilari Lampila sottolinea (2001) che molti tratti distintivi associati alla Finlandia e alla cultura finlandese possono essere trovati anche in altri paesi. Ecco perché è difficile evidenziare alcuni tratti specifici delle opere finlandesi e dichiararli finlandesi. Naturalmente, come afferma Lampila, la cosa più importante è ciò che noi finlandesi riteniamo finlandese (Lampila 2001). Penso che la maggior parte delle 24 opere liriche finlandesi traggano ispirazione dalla storia, dalla natura e dalla cultura della Finlandia. Secondo il musicologo e compositore Mikko Heiniö, l'elemento finlandese nella musica è la somma di innumerevoli caratteristiche speciali. Molte di queste caratteristiche non sono solo finlandesi, ma insieme formano qualcosa che consideriamo finlandese. In definitiva, questa finnicità può essere vista come una metafora e un gruppo di diverse proprietà culturali e storiche. Di solito quando diciamo che la musica è finlandese, possiamo intendere che il compositore della musica vive in Finlandia o è nato in Finlandia, o che la musica si lega alla storia nazionale della Finlandia, il nome o le parole di un brano musicale sono finlandesi, la musica contiene musica popolare finlandese, è una musica composta da Sibelius o ha caratteristiche “alla Sibelius", oppure che lo stile di una musica è tradizionale, poco sviluppato, non internazionale, o anche che è finlandese per sua natura, il che significa che è ad esempio cupo o malinconico (Heiniö 1992) Pertanto, non esiste un'unica definizione per la musica finlandese. Un elemento cruciale dell'identità nazionale è la lingua, perché essa crea cultura. La pubblicazione del Kalevala nel 1835 fu un momento importante nella creazione della cultura finlandese e nel rafforzamento dello status della lingua finlandese (Aho et al. 1996: 12). Il poema è stato d’ispirazione per molti compositori finlandesi, così che ci sono anche opere realizzate chiaramente dalle sue pagine, come per esempio Kullervo (1992) di Aulis Sallinen e la già citata Pohjan neiti di Merikanto. Potremmo dire che non c'è niente di più finlandese del Kalevala, che fa parte fortemente della nostra identità nazionale. Inoltre, ciò che separa le opere finlandesi dalle altre è l'uso della lingua finlandese. Anche se il titolo di una composizione è extra-musicale, esso inevitabilmente influenza le associazioni e le emozioni suscitate dal lavoro, nell'ascoltatore. In particolare, le opere composte nella prima metà del XX secolo hanno nomi tratti dalla storia finlandese, dalla natura, dalla geografia e dalla mitologia del Kalevala. Questi titoli danno all'ascoltatore una sensazione di “finlandese” (Heiniö 1992). Il poema sinfonico Kullervo di Sibelius fu eseguito per la prima volta nel 1892. Prima del concerto i giornali avevano scritto che questo brano musicale era molto finlandese, che i finlandesi lo sentivano proprio. Dopo questo scritto, anche il grande pubblico di Kullervo ha ascoltato e lodato questa finnicità (Heikkinen 2012: 9). Sarebbe Kullervo stato così finlandese se il suo titolo fosse stato diverso, se non si fosse riferito a uno dei personaggi principali del Kalevala? 25 Sarebbe così finlandese se i giornali non avessero comunicato al pubblico quanto era “finlandese”? Un altro aspetto importante della musica finlandese sono gli antichi canti popolari che hanno ispirato molti compositori finlandesi, ad esempio Leevi Madetoja nella sua opera Pohjalaisia. Tuttavia, molti brani sono stati adottati dall'Europa centrale e dalla Svezia (Aho et al. 1996: 15- 16). In molti casi la finnicità della musica finlandese dipende notevolmente dalla quantità di materiale folk che contengono, anche se non possiamo essere certi che i brani folk siano originari della Finlandia. Eventuali origini straniere non hanno costituito alcun ostacolo a considerare una melodia popolare come marcatamente finlandese, dopo che è diventata popolare in Finlandia (Heiniö 1992). Pertanto, le melodie popolari non devono avere una vera origine finlandese, è sufficiente che si creda siano finlandesi. Interessante è che non ci sono molte opere buffe finlandesi (Lehtonen & Hako 1987: 27). Penso che questo la dica lunga sull'opera finlandese e anche sui finlandesi: le melodie tristi sono più caratteristiche nella musica finlandese, in generale, rispetto alle melodie allegre, gaie. Se pensiamo a famose opere finlandesi come Ratsumies di Sallinen o Pohjolaisia di Madetoja, molte di loro hanno trama e finale molto tristi. Alla fine di molte opere finlandesi il protagonista muore e non c'è un lieto fine. Forse questo esprime qualcosa della tristezza e della malinconia nella mitologia, nelle storie e nei prodotti culturali finlandesi. Anche se non voglio fare generalizzazioni estreme, penso che la tristezza e la malinconia siano i caratteri principali della musica finlandese e della musica operistica finlandese in particolare. 5.3 Pohjalaisia, l’opera nazionale di Finlandia Pohjalaisia è un'opera in tre atti composta nel 1923. È stata presentata per la prima volta il 25 ottobre 1924 a Helsinki, eseguita dalla Suomalainen Ooppera. È stata anche rappresentata a Kiev, Stoccolma, Göteborg e Copenaghen. Nel 1930 l’opera era stata già eseguita 60 volte. La trama si svolge in un villaggio dell’Ostrobotnia23 intorno all'anno 1850. Madetoja stesso ha realizzato il libretto per l'opera (Lehtonen & Hako 1987: 124-125), basandosi sul dramma Pohjalaisia (1914) di Artturi Järviluoma (Lampila 2012: 114, 337). L’opera si ispira a eventi 23 L’Ostrobotnia, o Botnia orientale, in finlandese Pohjanmaa, è una regione naturale e amministrativa della Finlandia, costituita “dai piani susseguentisi lungo il Golfo di Botnia e le terre che su essi si affacciano dal nord e dal nord-ovest” (https://www.treccani.it/enciclopedia/finlandia_%28Enciclopedia-Italiana%29/). 26 storici realmente accaduti. L’autore ha cancellato molte scene, rispetto al dramma di Järviluoma, per comporre il suo libretto; inoltre, non ha diviso la sua opera nelle stesse scene dell'opera a cui si ispirava. In realtà non ha segnato nessuna scena chiara per questa opera (Pesonen-Leinonen 2008: 47). Questo, secondo me, rende l'opera continua come le famose opere di Wagner. Inoltre, la musica ha un ruolo molto importante nell'opera come anche nelle opere wagneriane. Pohjalaisia è stato identificato come un'opera nazionale finlandese sin dalla sua prima esecuzione. L'opera di Madetoja è una potente espressione dell'identità nazionale e del paesaggio finlandese e le persone sono ben presentate nell'opera. Questi potrebbero essere i motivi per cui l'opera ha mantenuto il suo titolo di opera nazionale (Lehtonen & Hako 1987: 123). Era l'opera più popolare del suo tempo: i finlandesi avevano desiderato ardentemente un capolavoro nazionale e ne avevano ottenuto uno (Lampila 1997: 243). Ci sono diverse ragioni per cui Pohjalaisia è diventata l'opera nazionale finlandese, a differenza delle opere che l’avevano preceduta. La trama era attraente per il pubblico: gli Ostrobotnici si sollevano contro lo sceriffo draconiano che rappresenta gli occupanti russi. Pertanto, era un simbolo della lotta per l'indipendenza. Inoltre, i personaggi forti dell'opera hanno detto di rappresentare il popolo della nazione finlandese. La musica dell'opera sembra familiare al pubblico finlandese a causa dei canti popolari che Madetoja vi inserì. Anche Korhonen afferma che Pohjalaisia è semplicemente una buona opera con caratteri sia comici che seri (Korhonen 2007: 60.) La musica popolare dell'opera proviene dalla raccolta di canti popolari che il compositore finlandese Toivo Kuula24 aveva raccolto nel 1907 (Lehtonen & Hako 1987: 122). Pohjalaisia potrebbe essere definito un manifesto della musica folcloristica, perché Madetoja ha usato molte canzoni popolari come base delle sue composizioni per l'opera (Lehtonen & Hako 1987: 124). 24 Toivo Kuula (1883-1913) è noto soprattutto per le sue canzoni da solista e coro e arrangiamenti folcloristici (Dizionario Biografico Finlandese: https://kansallisbiografia.fi/). 27 Figura 5: Una scena da Pohjalaisia, eseguita al festival musicale di Ilmajoki, probabilmente nel 1975 (musiikkijuhlat.fi). Pohjalaisia si svolge in un villaggio dell’Ostrobotnia dove un nuovo, malvagio sceriffo cerca di mantenere l'ordine ma ignora i costumi e le tradizioni di questo popolo. Il fidanzato di Maija, Antti, è stato arrestato per aver pugnalato un uomo. C'è un processo ma Antti riesce a fuggire. Poiché tutti bevono e litigano, nessuno si accorge della sua fuga. Lo sceriffo accusa malignamente Jussi, giovane contadino e fratello di Maija, di essere responsabile di questa fuga. Lo sceriffo e Jussi iniziano una rissa e si uccidono a vicenda. Dopo ciò Maija confessa di aver aiutato Antti a fuggire perché non voleva che l’uomo finisse in prigione. Antti sarebbe stato mandato in Siberia, da dove probabilmente non sarebbe mai tornato. Nell'opera verista, mezzi espressivi come grida, sospiri e singhiozzi si uniscono alla musica. Inoltre, la drammaticità delle espressioni vocali e il dramma musicale continuo sono caratteristiche tipiche del verismo. Queste caratteristiche si vedono in Pohjalaisia, ma anche in Punainen viiva di Sallinen, Viimeiset kiusaukset di Kokkonen e Juha di Aarre Merikanto (Pesonen-Leinonen 2008: 20-21). Pertanto, il verismo è una caratteristica costante di queste famose opere finlandesi. Forse ai finlandesi piace più il realismo che l’atmosfera delle fiabe? Questo potrebbe spiegare perché le opere realistiche sono più popolari delle opere che ad esempio sono ispirate dalla mitologia finlandese. L'opera Pohjalaisia presenta un lato duro e oscuro della cultura finlandese: l’abuso di alcool, che molte volte finisce in violenza. L'opera inizia e finisce con la violenza: Antti accoltella un 28 uomo prima dell'inizio dell'opera e alla fine Jussi muore in una lotta. Lo sceriffo fa presente che ricorrerà a metodi violenti, se la gente del villaggio non si comporterà come vuole l'impero russo. Egli usa il suo potere in modo arbitrario, servendosi della violenza per convincere le sue vittime a confessare qualcosa. Il gruppo di banditi, "häjyt", porta sulla scena episodi di violenza che possono verificarsi in qualsiasi momento e senza motivo. L'opera mostra anche il desiderio che il popolo sente, di liberarsi dal giogo russo, ma anche la minaccia di questo impero. Lo sceriffo minaccia di portare i soldati russi nel villaggio. Il desiderio di libertà può essere visto, ad esempio, quando si canta "Schiavi non saremo mai25" e nell'opinione generalmente ostile del nuovo sceriffo russo. La tensione tra il popolo dell'Ostrobotnia e lo sceriffo russo è il tema di base per il dramma originale e anche per l'opera lirica Pohjalaisia. Nell'opera c'è un contrasto tra religiosità e laicità. Maija è molto religiosa e vede il crimine di Antti come un peccato, ma allo stesso tempo ama il suo uomo profondamente. Antti non si pente della sua azione, e questo rende la situazione ancora più complicata. Tuttavia, Maija pensa che andare in Siberia "non sia la volontà di Dio”26. Il rimpianto è una cosa che gli uomini dell'opera non sembrano mostrare. La violenza è giustificata dalla loro natura: questi uomini sono semplicemente quello che sono, come se non potessero fare niente in un altro modo. Questo può essere visto per esempio nella canzone popolare cantata dai banditi fuorilegge, "A causa della mia natura feroce non abbasserò la testa"27. Pohjalaisia è piena di grandi emozioni e ha una tensione tragica, eppure allegre scene di bevute ammorbidiscono l'intera atmosfera di questa opera musicale. L'amore tra le persone comuni della campagna e le scene d'amore, offrono un bel contrasto con la violenza e il dolore. L’opera di Madetoja presenta bene anche la tensione tra il dominio straniero e il desiderio di libertà. Non credo che l'opera glorifichi la cultura finlandese, ma cerchi di rappresentare gli eventi storici nel miglior modo possibile e di trasmettere il desiderio di libertà. 25 ”Orjia meistä ei koskaan tule.” 26 ”Ei ole Jumalan tahto, että Antti joutuu Siperiaan.” 27 ”Enkä minä hurjan luontoni tähren päätäni alaha paina”. 29 5.4 Una proposta di definizione Giovanatti scrive che la maggior parte della musica prodotta è stata sviluppata da modelli formali di culture italiane, francesi e tedesche. Gli elementi folcloristici delle opere d'arte hanno attraversato il filtro dei principi tecnici e formali e dei canoni del romanticismo occidentale (Giovanatti 2015: 38). Il nazionalismo arrivò alla musica e a tutta la cultura, solo dopo la Rivoluzione francese, quindi prima di quel periodo, il nazionalismo non aveva grande importanza. Prima del XIX secolo stili nazionali come lo "stile francese" o lo "stile italiano" non avevano molto a fare con il nazionalismo, ma durante il diciannovesimo secolo la nazionalità della musica era vista come innata e anche come uno strumento politico. Il concetto di Finlandia non è chiaro tra gli storici, ma è ampiamente compreso che i confini della Finlandia furono creati quando si unì alla Russia nel 1809. Questo significa che la storia della musica finlandese inizia da quell'anno? (Aroheimo-Marvia 2002: 310). O inizia davvero quando la Finlandia ottenne l'indipendenza nel 1917? I finlandesi, tuttavia, esistevano già durante il dominio svedese e prima ancora. Solo con il nazionalismo divenne importante per tutti i piccoli popoli mettere in risalto le proprie caratteristiche. Si può almeno dire che il sentimento nazionale finlandese si è risvegliato dopo l’annessione alla Russia. Questo crescente sentimento nazionale può essere riassunto nella famosa dichiarazione per cui "Non siamo svedesi, non diventeremo russi, quindi siamo finlandesi”28 (Korhonen 2007: 33). Aroheimo-Marvia sottolinea che la natura finlandese della musica deve essere esaminata caso per caso. Si tratta di interpretazioni. Inoltre, tutto ciò che è stato considerato finlandese non è proprio finlandese (Aroheimo-Marvia 2002: 310). E quando si tratta di interpretazione, come possiamo affermare con certezza cosa è finlandese e cosa no? Il complesso di questa domanda sulla musica nazionale può essere dimostrato con Sibelius. È il compositore nazionale della Finlandia ma ufficialmente era russo, perché nacque nel 1865, quando la Finlandia faceva parte della Russia. La lingua madre di Sibelius era lo svedese e parlava finlandese abbastanza male. Tuttavia, egli fu finlandese e le sue opere sono considerate finlandesi. Si deve almeno ricordare che il ruolo di Sibelius come compositore di musica finlandese è stato creato consapevolmente. Sibelius non è il compositore nazionale finlandese perché ha fatto musica in particolare finlandese, mentre altri compositori finlandesi non l’avrebbero composta. Il giovane 28 ”Ruotsalaisia emme ole, venäläisiksi emme tahdo tulla, olkaamme siis suomalaisia.” 30 paese, che desiderava l'indipendenza, aveva bisogno di un compositore nazionale e Sibelius sembrava essere adatto a questo ruolo. Poiché la Finlandia ha ottenuto l'indipendenza nel 1917, anche il concetto di finlandese non è chiaro. Non possiamo almeno dire che la Finlandia e i finlandesi iniziarono ad esistere del giorno dell’indipendenza. I finlandesi hanno vissuto in Finlandia da molto prima del 1917. La Finlandia fece parte della Svezia per quasi seicento anni. Questo può dire qualcosa sul forte legame del paese con la lingua e la cultura svedesi. È anche importante sottolineare che lo svedese non è una lingua straniera in Finlandia, ma è l'altra lingua ufficiale del paese. Ci sono finlandesi di lingua svedese e finlandesi di lingua finlandese. Questo rende difficile la domanda sulla lingua. Non tutto quello che è in lingua svedese è svedese, può essere finlandese. Tuttavia, l’unica opera lirica di Sibelius non ottenne lo status di opera nazionale, forse perché era scritta in svedese e durante quel periodo la gente voleva far emergere la lingua finlandese. Sibelius ha anche realizzato Lieder per testi svedesi. Queste sono canzoni finlandesi, secondo me. Sebbene la Finlandia abbia fatto parte anche della Russia, era orientata verso l'Occidente. Molti compositori finlandesi e altri musicisti andarono in città tedesche a studiare musica, quasi tutti studiarono al Conservatorio di Lipsia (Korhonen 2007: 28). Questo riguarda però la maggior parte dei compositori europei: hanno viaggiato e studiato all'estero e, mentre lo facevano, avevano subito un'influenza, maggiore o minore, sulla loro musica da questi altri paesi. Pertanto, come possiamo dire che un particolare brano musicale sia al 100% finlandese o inglese o tedesco? Le compagnie teatrali tedesche arrivavano in Finlandia e i compositori finlandesi andavano a studiare in Germania. Il critico musicale Hannu-Ilari Lampila sostiene che fin dall'inizio i tedeschi ebbero un ruolo importante nella storia dell'opera finlandese (Lampila 1997: 16). Opere famose italiane e tedesche furono eseguite anche in Finlandia, come potrebbe non avere avuto questo un impatto sulla musica dei compositori finlandesi? Questa è l'essenza della musica: è in continua evoluzione e gli autori si influenzano reciprocamente. Penso che l'opera di Pacius King Karls jakt, fosse tanto finlandese quanto un'opera avrebbe potuto esserlo in quel momento. Non la definirei particolarmente un'opera finlandese, ma più probabilmente corrisponde a una fase preliminare dell'opera finlandese che ha permesso la nascita dell'opera finlandese. Anche se il Kalevala e i canti popolari finlandesi sono aspetti importanti della cultura finlandese e hanno avuto un impatto sulla musica finlandese, penso che l'opera finlandese possa essere finlandese anche senza l'influenza del Kalevala o di alcuni canti 31 popolari. Potremmo dire che l'opera finlandese è un'opera composta da un compositore finlandese. Può avere influenze da altre culture, questo non la rende meno finlandese. Ad esempio, le opere liriche di Kaija Saariaho non hanno temi o ambientazioni finlandese e sono cantate in francese. Tuttavia, queste sono opere finlandesi perché Saariaho è nata e cresciuta in Finlandia. Penso che la cosa più importante sia che noi finlandesi pensiamo che sia finlandese. Secondo me anche una delle cose più importanti è che i compositori finlandesi facciano musica finlandese perché sono finlandesi. Hanno vissuto (tutta la loro vita, o in parte) in Finlandia, parlano finlandese e hanno adottato la cultura finlandese con la sua storia, costumi e valori. 32 6. CONCLUSIONI Questa tesi potrebbe essere estesa per affrontare l'intera storia musicale della Finlandia. Partendo dalla riflessione su cosa sia l'opera finlandese, sarebbe possibile chiedersi cos'è la musica finlandese. Ha alcuni tratti riconoscibili? Quanto ha influito la storia della musica occidentale su di essa? In questa tesi ho cercato di riflettere su cosa sia la musica finlandese, e se l'opera finlandese abbia alcuni tratti finlandesi particolari, compilando una breve storia dell'opera finlandese con alcuni esempi di opere finlandesi notevoli. L'inizio della storia dell'opera finlandese e della musica finlandese in genere si può dire che sia situato alla fine del XVIII secolo quando furono istituiti gruppi teatrali stranieri in Finlandia e fu fondata la Turun Soitannollinen seura (Società Musicale di Turku). Lo sviluppo dell'opera finlandese era pieno di ostacoli. C’erano molti fattori che possiamo "incolpare" di essere il motivo per cui l'opera finlandese si è sviluppata così tardi. Le controversie sulla lingua, musicisti non abbastanza formati o esperti, la legge contro le esibizioni pubbliche e la mancanza di libertà di parola, furono sicuramente le ragioni più importanti. La Finlandia è stata, per così dire, un paese arretrato per molto tempo e l'opera lirica è l'incarnazione dell'alta cultura. La creazione dell'opera richiede un enorme sistema culturale funzionante: denaro, set adeguati, musicisti e altri professionisti della cultura e così via. La Finlandia è stata per molto tempo solo una piccola parte di un regno potente e si è pensato che fosse culturalmente modesta. A poco a poco la vita musicale finlandese iniziò a svilupparsi: furono costruiti teatri e messe insieme orchestre. Le prime opere rappresentate furono famose opere straniere nella loro lingua originale, poi le opere straniere furono tradotte ed eseguite in finlandese. La prima opera composta in Finlandia fu Kung Karls jakt (1852) di Frederik Pacius. Per la prima opera in finlandese si dovette attendere oltre 50 anni, poiché la prima di Pohjan neiti di Oskar Merikanto ebbe luogo nel 1908. L'opera nazionale finlandese fu fondata nel 1911. Prima di allora c'era stata la Suomalainen ooppera (Opera finlandese), operante tra il 1872 e il 1879. Dopo un primo percorso approssimativo, tuttavia, l'opera finlandese si è evoluta fino a raggiungere notevoli livelli artistici e ha creato le sue tradizioni e pratiche. Oggigiorno i compositori finlandesi hanno scritto moltissime opere, quindi la Finlandia può essere considerata un vero e proprio paese operistico. 33 Come ha dimostrato la mia trattazione, la domanda sulla nazionalità nella musica non è sempre una cosa chiara. La musica è sempre influenzata da altri compositori e opere d'arte. Semplicemente, potremmo dire che la musica finlandese è finlandese quando è composta da una persona finlandese. Ma questa non è l'unica definizione. Potremmo anche dire che la musica finlandese include tratti specifici, per esempio si ispira al Kalevala o utilizza canti popolari. Secondo me la cosa importante della nazionalità della musica è che in qualche modo unifica la nazione: crea la sensazione di una nazione con la propria storia, cultura e caratteristiche. Penso che l'aspetto più importante sia che il popolo finlandese senta la musica finlandese. Questa è una questione soggettiva. Sarebbe interessante ampliare quest’analisi ed occuparmi della musica finlandese in generale, non solo dell’opera lirica finlandese, oppure analizzare alcune opere liriche finlandesi in maniera dettagliata per creare un'immagine più ampia dell'opera finlandese. Quindi sarebbe anche più facile rispondere alle domande su cos’è la musica finlandese o l’opera lirica finlandese e quali tratti la descrivono. Sarebbe anche interessante esaminare ciò che i compositori finlandesi e altri professionisti della musica pensano essere finlandesi nella musica. 34 Bibliografia Aho, Kalevi et al. (1996) Suomen musiikki. Helsinki: Otava. Albrecht, Elke & Forsius-Schibli, Eeva-Taina (2014) “Toimittajien esipuhe” Olemme oopperamaa. Suomalaisen nykyoopperan synty ja kohtalo. Toim. Elke Albrecht & Eeva-Taina Forsius-Schibli. Helsinki: Premedia Helsinki Oy, pp. 9˗11. Aroheimo-Marvia, Liisa et al. (2002) Suomen musiikin historia. Esittävä säveltaide. Helsinki: WSOY. Fisher, Burton D. 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Tutkimuksessani hyödynnän musiikin historian tutkimusta. Musiikin kansallisista piirteistä puhuttaessa ei ole olemassa tarjolla mitään absoluuttisia totuuksia vaan kaikki on suhteellista. Tämän takia olen tutkielmassani tarjonnut vain ehdotuksia siitä, mitä suomalainen ooppera tai musiikki voisi olla. Tutkimuksessani olen käyttänyt apuna erilaisia suomalaisen musiikin ja oopperan historiaa käsitteleviä kirjoja, esimerkiksi Hannu-Ilari Lampilan teosta Suomalainen ooppera (1997). Ooppera syntyi Italiassa 1500˗1600-lukujen taitteessa, kun kreikkalainen tragedia elvytettiin ja muokattiin vaiheiden kautta oopperaksi. Italian ooppera ja oopperan historia on hyvin pitkä ja monimuotoinen, eikä tässä tutkielmassa ole tilaa sen kokonaisvaltaiselle tarkastelulle. Alkuperäisellä italialaisella oopperalla on vähän tekemistä suomalaisen oopperan kanssa, nämä edustavat kahta eri perinnettä ja kulttuuria. Koska tarkastelen suomalaista oopperaa ja sen kehitystä, täytyy italialaisesta oopperasta nostaa esille verismi, sillä se on vaikuttanut paljon suomalaiseen oopperaan. Verismi alkoi ensin kirjallisuudensuuntauksena, mutta levisi sittemmin myös musiikkiin. Pietro Mascagnin oopperaa Cavalleria Rusticana (1890) pidetään ensimmäisenä veristisenä oopperana. Monissa kuuluisia suomalaisia oopperoita voidaan pitää veristisinä oopperoina, esimerkiksi Leevi Madetojan Pohjalaisia (1924) ja Aulis Sallisen Punainen viiva (1978). Molemmat oopperat ovat hyvin realistisia kuvauksia omasta ajastaan 36 eikä asioita pahemmin kaunistella. Päähenkilöt ovat tavallisia kansalaisia, eivät tarunhohtoisia sankareita. 1800-luvun alussa alkoivat muotoutua eri maiden oopperaperinteet ja -piirteet. Suomen musiikkikulttuurissa näkyi vahvasti saksalainen vaikutus. Ovet pidettiin auki länteen Ruotsin kautta, kun taas baltialainen ja venäläinen vaikutus ei tarttunut suomalaiseen musiikkikulttuuriin, vaikka lähellä olivatkin. Saksalaisten oopperoiden lisäksi myös ranskalaisia ja italialaisia oopperoita esitettiin Suomessa. Suomalaisen oopperan historia on suhteellisen lyhyt ja oopperan kehitys tapahtui hitaasti. Suomi oli pitkään niin sanotusti toisen suurvallan ”takapajuinen” maa, eikä täällä ollut aluksi edellytyksiä oopperan kaltaiselle korkeakulttuurille. Muutenkin suomen kieltä ei pidetty kulttuurin kielenä ja sen lisäksi sananvapautta oli rajoitettu. Suomalaisen musiikin historia on aina ollut hyvin kansainvälinen. Ruotsin vallan aikaan Turussa vieraili useita ulkomaalaisia teatteriseurueita, jotka esittivät myös katkelmia oopperoista. Julkiset esitykset olivat pitkään kiellettyjä, joten suomalaiset itse eivät voineet esiintyä ja muutenkin soittajista ja naislaulajista oli pulaa. Suomen kuitenkin siirryttyä Venäjän vallan alle tsaari kumosi esiintymiskiellon ja vuonna 1849 esitettiin ensimmäistä kertaa ooppera suomalaisvoimin, mutta ruotsin kielellä, italialaisen Gioachino Rossinin Sevillan parturi (1816). Giuseppe Verdin Trubaduuri (1853) esitettiin vuonna 1870 ja se oli ensimmäinen suomeksi esitetty ooppera. Tämä koettiin voittona kielitaistelussa ruotsia vastaan. Suomalaisten orkestereiden ja musiikkioppilaitosten perustaminen ja varsinaisten teatterirakennusten rakennuttaminen 1800-luvulla vauhdittivat suomalaisvoimin tehtyjä esityksiä, mutta myös suomalaisen musiikin kehittymistä. Tätä myös Euroopassa valloillaan ollut nationalismi edisti. Suomessa haluttiin rakentaa suomalaista kulttuuria ja erottua näin muista. Suomenkielisiä oopperoita selvästi kaivattiin, ja ulkomaalaisia oopperoita alettiin kääntämään suomeksi. Frederik Paciuksen King Karls Jakt esitettiin vuonna 1852 ja sitä pidetään ensimmäisenä suomalaisena oopperana, vaikka se oli ruotsinkielinen ja Pacius alun perin saksalainen. 1800-luvulla oopperasta oli tullut kansallisen itsetunnon kohottaja ja suomalaisetkin itsenäisyyttä kaipaavina toivoivat omaa, suomenkielistä oopperaa. Ensimmäinen suomenkielinen ooppera, Oskar Merikannon Pohjan neiti, esitettiin Viipurissa vuonna 1908. 37 Ooppera alkoi vakiintua Suomessa pikkuhiljaa, ja suomalaiset säveltäjät innostuivat säveltämään lisää oopperoita, esimerkiksi Leevi Madetojan Pohjalaisia-ooppera sai ensi- iltansa vuonna 1924. Tätä teosta kutsutaan usein suomalaiseksi kansallisoopperaksi. Varsinainen suomalaisen oopperan nousukausi alkoi 1970-luvulla Aulis Sallisen ja Joonas Kokkosen oopperoiden ansiosta. Oopperoita alettiin säveltää yhä enemmän ja enemmän. Suomalainen ooppera voi nykypäivänäkin hyvin, ja esimerkiksi vuonna 2000 peräti 15 oopperaa sai ensi-iltansa, mikä on suuri määrä suhteutettuna Suomen pieneen asukaslukuun. Suomalaista oopperaa, tai suomalaista musiikkia ylipäätään, ei voida määritellä vain yhdellä tavalla. Usein sanotaan, että musiikki on suomalaista, jos säveltäjä asuu tai on syntynyt Suomessa. Suomalainen musiikki saattaa myös pohjautua suomalaiseen historiaan tai kulttuuriin tai suomalaisessa musiikissa käytetään suomen kieltä teoksen nimessä tai sanoissa. Sibeliuksen ja hänen musiikkinsa kaltainen musiikki sekä perinteisiä suomalaisia kansansävelmiä käyttävä musiikki koetaan usein vahvasti suomalaisiksi. Usein suomalaiseen musiikkiin yhdistetään myös alakuloisuus ja melankolisuus. Näitä luettelemiani piirteitä löytyy useista kuuluisista suomalaisista oopperoista, esimerkiksi juuri Madetojan Pohjolaisista: muun muassa aihe liittyy suomalaiseen historiaan, ooppera on suomen kielellä, musiikissa on hyödynnetty suomalaisia kansanlauluja ja loppu on traaginen. Loppujen lopuksi suomalaisen musiikin ei välttämättä tarvitse kuitenkaan noudattaa näitä tiettyjä piirteitä. Mielestäni tärkeintä suomalaisessa musiikissa ja oopperassa on se, että suomalaiset itse kokevat sen suomalaiseksi.