Confronto tra i programmi dell’insegnamento dell’inglese in Finlandia e in Italia alla luce del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue
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Lo scopo di questo studio è confrontare l’insegnamento dell’inglese nelle scuole primarie in Finlandia e in Italia ed esaminare in che modo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue influenzi i curricula, gli obiettivi di insegnamento e la valutazione in questi paesi. Lo studio si concentra in particolare sugli obiettivi dell’insegnamento dell’inglese, sulle pratiche didattiche e sui metodi di valutazione durante l’istruzione primaria. Si tratta di uno studio comparativo i dati del quale sono costituiti dalla legislazione finlandese e italiana sull’istruzione primaria e dai documenti di base dei curricula. In Finlandia, i dati dello studio si basano in particolare sulle basi del curriculum preparate dall’Opetushallitus (Consiglio nazionale finlandese per l’istruzione), mentre per l’Italia i dati sono costituiti dai curricula nazionali e dalle linee guida pubblicate dal Ministero dell’Istruzione.
Sulla base dello studio, entrambi i paesi seguono i principi del Quadro Comune Europeo di Riferimento e sottolineano le competenze comunicative, il plurilinguismo e la comprensione interculturale nell’insegnamento della lingua inglese. In entrambi i paesi, l’obiettivo dell’istruzione è sviluppare la capacità degli studenti di usare la lingua in situazioni di interazione quotidiana e rafforzare la consapevolezza delle diverse lingue e culture.
Lo studio ha inoltre evidenziato alcune differenze tra i paesi. In Finlandia, l’insegnamento della lingua inglese pone l’accento sull’orientamento centrato sullo studente (oppilaslähtöisyys), sul plurilinguismo e sul sostegno all’apprendimento individuale. La valutazione è continua e si basa sullo sviluppo complessivo dello studente. In Italia, l’insegnamento dell’inglese procede in modo progressivo e la valutazione è chiaramente suddivisa in quattro aree distinte. Il sistema educativo finlandese offre maggiori opportunità di scelta tra diverse lingue già durante l’istruzione primaria, mentre in Italia il percorso linguistico è più uniforme per tutti gli alunni e gli studenti hanno una limitata libertà di scelta nello studio delle lingue.
Lo studio dimostra che, sebbene la Finlandia e l’Italia basino l’insegnamento dell’inglese su raccomandazioni europee comuni, le tradizioni pedagogiche e i sistemi educativi dei due paesi influenzano il modo in cui il Quadro viene applicato nella pratica. L’insegnamento dell’inglese è visto in entrambi i paesi come un mezzo per sviluppare non solo competenze linguistiche, ma anche competenze culturali, sociali e interattive.