“Promootio” nell’università finlandese: tradizioni e significati alla festa dei neo-dottori

dc.contributor.authorLuigi de Anna
dc.contributor.organizationfi=Turun yliopiston johto|en=University Management|
dc.contributor.organization-code1.2.246.10.2458963.20.81205276744
dc.converis.publication-id29124854
dc.converis.urlhttps://research.utu.fi/converis/portal/Publication/29124854
dc.date.accessioned2026-04-24T16:34:02Z
dc.description.abstract<p> </p><p>La <i>promootio</i> è l'evento più solenne che investe una università finlandese, in occasione del quale a chi ha conseguito il dottorato di ricerca negli ultimi anni (la festa si tiene attualmente con un intervallo di tre anni) viene consegnato, oltre al diploma, il cappello da dottore (un cilindro dalla stoffa di raso pieghettata) e la spada. Simbolo una volta del Gentiluomo, e oggi del Sapiente. La sera del primo giorno delle celebrazioni la spada viene affilata dal neo-dottore su una mola, mentre il suo compagno (o la sua compagna) versa sulla pietra dello spumante rigidamente finlandese (cioè fatto di vino di bacche). Il secondo giorno è quello più solenne. La mattina i giovani dottori (ogni anno in media circa 150) entrano in corteo nella sala dei concerti, l'unica in città abbastanza spaziosa per contenere i festeggiati ed i loro parenti. I neo-dottori sono preceduti dall'araldo, dagli studenti in rappresentanza delle corporazioni e dal corpo dei professori, uomini in frak e donne in abito lungo. Ha poi inizio la cerimonia della consegna del diploma, del cappello e della spada, la cui formula è pronunciata in latino e viene ripetuta facoltà per facoltà. La qualità della pronuncia latina varia da decano di facoltà a decano. Buona quella degli umanisti, un po’ forzata quella degli scienziati. Alla fine, dottori e professori, vanno in corteo per le vie della città fino alla cattedrale luterana, dove si svolge la cerimonia religiosa. La sera, tutti al castello di Turku, per la cena di rito, sempre in abito da sera e con il cilindro da dottore in testa, che col passare delle ore diventa un orribile strumento di tortura, una specie di garrota a tempie e fronte. Verso la mezzanotte si va in una sala delle feste del centro della città per ballare la <i>polonaise</i>, il <i>pas de Spagne</i> e il <i>walzer</i>, che nessuno sa ballare, ma la sala è talmente gremita che basta accennare un passo e il vortice ti trasporta.</p><p> <br /></p>
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dc.identifier.urihttps://www.utupub.fi/handle/11111/58752
dc.identifier.urlhttp://www.larondine.fi/
dc.identifier.urnURN:NBN:fi-fe2021042718444
dc.language.isoit
dc.okm.affiliatedauthorde Anna, Luigi
dc.okm.discipline615 History and archaeologyen_GB
dc.okm.discipline615 Historia ja arkeologiafi_FI
dc.okm.internationalcopublicationnot an international co-publication
dc.okm.internationalityDomestic publication
dc.okm.typeE1 Article
dc.publisherLa Rondine
dc.publisher.countryFinlanden_GB
dc.publisher.countrySuomifi_FI
dc.publisher.country-codeFI
dc.publisher.placeHelsinki
dc.relation.ispartofjournalLa Rondine: itinerari culturali tra Italia e Finlandia
dc.relation.issue20.2.2017
dc.title“Promootio” nell’università finlandese: tradizioni e significati alla festa dei neo-dottori
dc.year.issued2017

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